martedì 19 febbraio 2013


PazzaPavia e altri racconti

 di R. A. Fiocchi

In questo libro dove Pavia fa rima con fantasia, Romano Augusto Fiocchi propone una serie di racconti nati dalla sua inventiva e ambientati nella nostra città. La Pavia che ci viene proposta è incantata, silenziosa e, a tratti, misteriosa. Avvolti dalla nebbia o inquadrati in giorni in cui “scarnebbia”,  i personaggi della narrazione sono protagonisti di fatti surreali, di incontri spesso inspiegabili, apparentemente lontani dalla realtà. Non per nulla la prima storia, che dà il titolo al volume, parla di “PazzaPavia”, una strana e vaga figura di donna che appare, una sera d’inverno, e nel freddo scompare. Forse per sempre.
Gli episodi onirici si alternano con altri tanto quotidiani da sembrare ancora più magici, se visti non secondo i rigidi schemi della ragione, ma con occhi più semplici, come quelli della piccola Lisa. Una bambina e una rondine fanno già una storia. Di queste pagine colpiscono soprattutto le prospettive attraverso le quali si narrano gli eventi. La città diviene quindi una muta cornice delle cose. Muta, ma certamente non priva dei suoi colori pavesi, ora con sfumature più delicate, ora con tinte appassionate. Tra le sue strade, davanti alle sue chiese o sul Ponte Coperto cammina la Fantasia, personaggio d’eccezione che conosce vicoli, storie e segreti. Quando, forse per caso o forse per sua volontà, si imbatte in qualche passante, lo ferma, gli parla, gli racconta. Lo fa partecipe di quei “fantasmi buoni” che, come la nebbia, non sanno stare senza Pavia.
Segnaliamo volentieri le illustrazioni di Lucillio Fiocchi e di Maggi Pisy. Poste prima di ogni capitolo, ben ritraggono il volto di questa Pavia che ogni tanto, come dice Mino Milani, è “fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni”.

PazzaPavia e altri racconti di R.A. Fiocchi, EMI editrice, Pavia

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